L’Antico Vinaio è un fenomeno globale: ma quanto si fattura con lo street food toscano?

Lo street food più famoso di Firenze conquista tutti, ma quanto fattura? Ecco i dati e le previsioni per il fatturato del 2024

Il fenomeno dell’Antico Vinaio continua a stupire, non solo in Italia, ma anche a livello globale. Questa celebre bottega di street food toscano ha trasformato il suo modello di business, diventando un simbolo della gastronomia fiorentina e conquistando il palato di milioni di persone. Ma quali sono i numeri dietro a questo successo? E quanto fattura realmente questo impero dello street food?Fondato a Firenze nel 1989 dalla famiglia Mazzanti, l’Antico Vinaio è passato da semplice bottega a marchio di fama mondiale. Oggi conta oltre 35 punti vendita in tutto il mondo e ha registrato una crescita esponenziale dei ricavi. Nel 2022, i ricavi sono aumentati del 1914% rispetto all’anno precedente, mentre nel 2023 hanno continuato a salire con un incremento del 178%. Le previsioni per il 2024 parlano di un fatturato che potrebbe raggiungere i 75 milioni di euro.

Le chiavi del successo

Le ragioni di questo straordinario successo sono molteplici. In primo luogo, il format dell’Antico Vinaio si distingue per l’autenticità e la qualità dei prodotti. Le schiacciate, preparate con ingredienti freschi e di alta qualità, rappresentano il cuore dell’offerta gastronomica. Tuttavia, a rendere l’Antico Vinaio un fenomeno globale non è solo il prodotto, ma anche la strategia di marketing adottata. Ecco alcuni elementi chiave:

  • Utilizzo dei social media: la pagina Instagram, gestita dal fondatore Tommaso Mazzanti, conta oltre 900 mila follower, mentre su TikTok il numero supera i 500 mila. Questi canali non solo promuovono i prodotti, ma creano anche una community attiva intorno al marchio;
  • Reinterpretazione del concetto di street food: l’Antico Vinaio ha saputo modernizzare le tradizioni culinarie toscane, portandole in un contesto internazionale. Il motto “Bada come la fuma!” rappresenta l’energia e il dinamismo di questo business.
Il successo dell'Antico Vinaio
Il successo dell’Antico Vinaio | Instagram @allanticovinaiofirenze – Okviaggi

 

Crescita e progetti futuri

L’Antico Vinaio non si ferma qui. Con l’intenzione di continuare a crescere, ha pianificato investimenti per l’apertura di nuovi negozi e l’espansione degli uffici amministrativi. Il piano ambizioso prevede l’apertura di ulteriori 15 punti vendita entro la fine del 2025, con un focus particolare sul mercato statunitense, dove l’azienda ha già ottenuto un ottimo riscontro. La collaborazione con Joe Bastianich, noto imprenditore del settore gastronomico, rappresenta un’importante opportunità strategica.

È interessante notare che il negozio di Milano, situato in via Lupetta, ha raggiunto un fatturato di circa 3,5 milioni di euro nel 2023, rendendolo il punto vendita con il fatturato più elevato. Tuttavia, i negozi storici di Firenze, in via de’ Neri, rimangono il cuore pulsante dell’azienda.

Innovazione e sostenibilità

In un contesto di crescente competitività nel settore della ristorazione, l’Antico Vinaio si distingue per la sua capacità di innovare mantenendo salda la tradizione. La sfida per il futuro sarà quella di continuare a soddisfare le aspettative dei clienti, offrendo prodotti di alta qualità e un servizio impeccabile, mentre si espande a nuovi mercati. L’attenzione alla sostenibilità e alla qualità è sempre più richiesta dai consumatori moderni, e l’Antico Vinaio è ben posizionata per affrontare queste sfide.

In conclusione, l’Antico Vinaio rappresenta un caso esemplare di come una tradizione culinaria possa trasformarsi in un marchio di fama mondiale, coniugando autenticità e innovazione. Con un fatturato in continua crescita e una presenza internazionale in espansione, l’Antico Vinaio non è semplicemente un luogo dove mangiare, ma un’esperienza che racconta la storia di una delle cucine più amate e rispettate al mondo.

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